Ciao Ayrton, come va lassù?

« I ricchi non possono vivere su un’isola circondata da un oceano di povertà. Noi respiriamo tutti la stessa aria e bisogna dare a tutti una possibilità. »
Ciao Ayrton, come va lassù

Vogliamo rendere omaggio a uno dei più grandi piloti della storia dell’automobilismo nel sedicesimo anniversario della sua tragica scomparsa, un uomo di grande umiltà e profonda fede in dio:

« Mi ferisce che si dica che credo di essere imbattibile a causa della mia fede in Dio. Ciò che voglio dire è che Dio mi dà la forza e inoltre che la vita è un dono che Dio ci ha dato e noi siamo obbligati a mantenerlo con cura » il rapporto di Ayrton Senna con la religione aveva radici lontane, nella sua famiglia, nell’educazione ricevuta dalla madre. Nella sua valigetta personale Senna portava con sé la Bibbia e prima di ogni partenza ne leggeva un passo.

Ayrton Senna da Silva (San Paolo, 21 marzo 1960 – Bologna, 1 maggio 1994) è stato un pilota automobilistico brasiliano, tre volte Campione del mondo di Formula 1 nel 1988, 1990 e 1991 con la Mc Laren Honda.
Considerato uno dei piloti di Formula 1 più forti di tutti i tempi, si è dimostrato un campione assoluto sia in condizioni di asciutto che in condizioni di pioggia, riuscendo spesso in imprese entusiasmanti. Coniugò la capacità di portare al limite la propria monoposto, con una grande sensibilità nella messa a punto e nella scelta dei pneumatici.
Particolarmente veloce sul giro in prova, Senna è stato il pilota ad avere ottenuto più pole position in rapporto ai Gran Premi disputati, ed è il secondo pilota in classifica per numero di vittorie.

Morì in seguito a un incidente nel Gran Premio di San Marino 1994.

Per chi non si ricordasse bene erano le 14:17 del 1 Maggio 1994 quando al 7º giro, il secondo dopo la ripartenza dietro la safety car (entrata in seguito ad un incidente in partenza tra JJ Lehto e Pedro Lamy), Senna uscì di pista in piena velocità alla curva del Tamburello, a causa del cedimento del piantone dello sterzo. Il piantone era stato modificato la notte seguente le prove cronometrate, alla vigilia della gara, dopo che Senna aveva chiesto di migliorare la visibilità della strumentazione. Il piantone era stato allungato, la saldatura manuale si era mostrata però insufficiente a reggere le sollecitazioni della gara, il pilota non poté quindi fare nulla per controllare la monoposto.

Senna, infatti, rimasto ormai passeggero impotente di una vettura ingovernabile, frenò (come si vede anche dalle immagini riprese dal videocamera montata sulla monoposto), ma non riuscì ad evitare il muro del Tamburello. Le conseguenze risultarono tragiche: l’impatto fu tremendo, coinvolgendo la parte anteriore destra della monoposto. L’urto provocò ad Ayrton una frattura alla base del cranio, aggravato da una sfortunata circostanza: il puntone della sospensione anteriore destra, spezzatosi, penetrò nella visiera del casco del pilota, dal bordo superiore. Ciò causò lo sfondamento della regione temporale destra e provocò gravissime e fatali lesioni. Il pilota brasiliano perse oltre 3 litri di sangue in seguito a tali lesioni.
In sede d’autopsia non furono riscontrati altri danni fisici di particolare gravità. Alle 18:40 dello stesso giorno finiva la vita di uno dei più grandi piloti della storia della Formula 1. In Brasile furono proclamati 3 giorni di lutto nazionale, mentre a seguito delle indagini sulla morte del brasiliano, il circuito di Imola fu posto sotto sequestro.

Ayrton Senna ha preso il via in 161 GP (su 162 partecipazioni), cogliendo 41 vittorie, 65 pole position, 19 giri più veloci in gara e 610 punti iridati validi. È partito per 87 volte in prima fila ed ha ottenuto 96 piazzamenti a punti, 80 dei quali sul podio, percorrendo 13672 km al comando di una corsa.

Dopo il tragico incidente, tutti i circuiti di Formula 1 furono oggetto di controlli e successive revisioni dei tracciati, ove necessarie, per garantire maggior sicurezza ai piloti. La curva del Tamburello, nella fattispecie, fu modificata e nel tratto centrale, sostituita con una chicane. Ora si chiama variante Senna, in sua memoria.

Sulla sua tomba, a San Paolo del Brasile, è scolpita una citazione dalla Lettera di Paolo ai Romani 8,39: «Nada pode me separar do amor de Deus» e allora Ayrton, come va lassù?

A.S.

Pronostici: ,

2 commenti

Miss you Ayrton

ayrton sempre nei nostri cuori, sei il più grande !!!!!!!

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